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3/29/2009 Rigeneration Che merda di blog, ridotto a una larva da un sacco di mesi! Colpa di Facebook (da cui mi sono tolto alla fine), forse, o colpa di altri pensieri, più probabilmente... fatto sta che l'ultimo intervento è datato settembre 2008. Dai prossimi giorni mi metterò al lavoro per restituire a questo schifo un po' di decoro. 9/30/2008 Lo specchio polverosoLa porta si aprì con uno scricchiolio lamentoso dopo un piccolo sforzo: avevo davanti il solaio, chiuso da un'eternità, della casa dei miei nonni. Ragnatele ovunque, indurite dagli anni e dall'assenza di chi potesse distruggerle, si sommavano alla polvere presente tanto sulle superfici quanto nell'aria per dare un'atmosfera grigia, lugubre che, non lo nascondo, un po' mi opprimeva e, in un certo senso, mi faceva sentire a disagio. Un filo di luce che entrava da una finestra coperta malamente da due infissi usurati dal tempo e dalle termiti mi permetteva di osservare l'ambiente circostante senza utilizzare una mia fonte luminosa: due sedie rotte, un tavolo bucherellato con due spazi vuoti al posto dei cassetti, qualche cesta contenente polvere, diversi vasetti di vetro resi opachi dal trascorrere delle stagioni, uno specchio. Qui cadde la mia attenzione: anche se oppresso nella sua bellezza dalla sua età, che doveva essere certamente notevole, manteneva un tocco di superba eleganza che ne faceva percepire ancora adesso il suo passato: di forma ovale, alto abbastanza da contenere la mia intera immagine anche a breve distanza, presentava attorno alla parte riflettente una cornice di legno verniciato in tinta aurea con diverse convoluzioni e motivi, ad un primo impatto, in stile ottocentesco. Dunque un bel pezzo di antiquariato, per di più senza apparenti danneggiamenti... soffiai via la spessa coltre di polvere sulla superficie vitrea e vidi, riflessa, ovviamente, la mia immagine e lo sfondo tetro in cui mi trovavo. "Di sicuro questo oggetto deve aver vissuto anni migliori. Sarebbe bello se..." pensai tra me e me, e nello stesso istante sollevai la mia mano verso la superficie in cerca di un contatto con il mio alter ego virtuale. Trovatolo, vidi il mio dito indice continuarsi con lo stesso dito dell'altro Massimiliano, quasi come... un ponte... e fu un istante, perchè immediatamente mi accorsi che la polvere dallo specchio era completamente svanita. Anzi, l'intero specchio splendeva e mostrava, fiero, un aspetto diverso, come se d'improvviso fosse stato restaurato in grande stile. Non capii subito, e l'istinto mi suggerì di staccare il dito prima di tutto e di analizzare bene la situazione per risolvere il mistero: mi girai e di colpo mi trovai in una stanza abbastanza ampia, ornata sulle finestre con qualche tenda rossa e sulle pareti con delle decorazioni regolari e dai colori chiarissimi. La luce entrava dalla finestra con una forza impressionante: doveva essere già mattino inoltrato e dall'esterno della finestra stessa provenivano i rumori e i suoni della gente per strada, del mercato, della vita quotidiana. Stranamente non sentii rumori di motori o clacson e ne fui sollevato in un primo istante, ma subito dopo inconsciamente mi domandai in quale mondo fossi finito, in quale epoca mi fossi trovato. Mi voltai di nuovo verso lo specchio, e mentre mi stavo girando i miei occhi incrociarono quelli di una donna anziana, seduta su una sedia e intenta a guardare nella mia direzione: erano occhi profondi, belli e azzurri, ultime vestigia di una bellezza perduta per sempre. Dallo sguardo, che per un secondo mi parve familiare, e dal sorriso in parte offuscato dalle rughe potei intuirne le emozioni: compiacimento, soddisfazione, gioia. Pensai che in un primo momento, per qualche ragione che non comprendevo, quello sguardo fosse diretto a me, ma subito dopo capii che l'oggetto della sua attenzione era dietro di me. Evidentemente non riusciva a vedermi, anzi, sembrava che il suo sguardo mi penetrasse senza interrompersi nel mio corpo. Ero etereo, un fantasma, un nulla che non poteva essere percepito. Mi girai e vidi, di fronte allo specchio in prossimità del quale mi trovavo che pochi istanti prima due donne, una molto giovane, alta e slanciata, un bel fisico e un bellissimo volto incorniciato da una corona di capelli castani meravigliosi. Aveva due guance colorite, un naso molto carino leggermente piegato all'insù, due labbra carnose e piene, esaltate da un leggero strato di rossetto e due occhi azzurri e profondi. Un vestito davvero affascinante, che avvolgeva un corpo così aggraziato, catturò la mia attenzione e, a quanto mi parve, non solo la mia: erano l'abito e la donna l'oggetto dell'attenzione della donna anziana seduta dietro me e della terza donna, sulla trentina, che affiancava la giovane e ne osservava, anch'ella compiaciuta, tutti i movimenti di prova che una femmina fa quando si specchia e ciò che vede riflesso le piace; anche lei era bella, ma di una bellezza diversa che iniziava il suo ancor lungo viaggio verso la decadenza, viaggio che la prima donna aveva terminato da ormai parecchie primavere. Mi spostai dalla mia posizione e, uscito lentamente dalla selva dei miei pensieri, sentii che stavano parlando e provai ad udire i loro discorsi: da questi intuii che la giovane si chiamava Anna e che stava provando il vestito nuovo che il padre le aveva acquistato dal sarto in occasione delle sue nozze con il fidanzato. La donna dietro di me era la nonna della giovane e si chiamava Giacinta, mentre la terza era la madre. Cercai di capire di più, e sentii la voce sgraziata della vecchierella dietro di me dire: "Sei proprio bella, Anna. Mi ricordi i giorni in cui aspettavo il giorno delle nozze con tuo nonno Giovanni... ero meno affascinante di te, ma tuo nonno mi amava per quello che ero e per quello che voleva costruire assieme a me. Quanti anni sono trascorsi, gli ultimi dei quali senza di lui... ma suvvia, il mio tempo l'ho vissuto e per fortuna di rimpianti me ne sono rimasti ben pochi. A te, Maria, come sembra la nostra Anna?". Senza aspettare la risposta, pensai a quando pochi minuti prima gli occhi della "nonna" mi erano parsi così familiari... anche una mia progenitrice, persa alle radici dell'albero genealogico, aveva il nome Giacinta e, per puro caso, aveva una decina di figli tra cui una, la terza nata, che si chiamava Maria. Con la memoria provai a ricordare se questa avesse avuto dei figli, ma non ricordai. Pensai che forse stavo forzando troppo la realtà, che era tutto un sogno, e subito dopo sentii una voce femminile, più dolce e materna, la voce di Maria: "Sì, madre. Tua nipote è proprio bella oggi, e con questo vestito comperato da suo padre lo sembra ancora di più.". La risposta di Giacinta non si fece attendere: "Te lo avevo detto che il sarto del porticato è il migliore, e secondo me anche Francesco lo sapeva e ha deciso di spendere bene il suo danaro.". Francesco. Come il bisnonno di mio nonno. Oramai non avevo che qualche dubbio ancora quando mi accorsi che davanti a tutti, coperto dalla gonna lunga e abbondante di Anna, si trovava un bambino di qualche anno che giocava con lo specchio. Sentii Maria che lo sgridò bruscamente: "Quante volte ti ho detto, Giuseppe, di non toccare con le mani lo specchio! Lasci sopra tutte le ditate che tua madre fa fatica a pulire." e, dopo questa frase, il mio sguardo, mediato dalla lastra riflettente, si incrociò con quello del piccolo Giuseppe. Montagna. Non avevo più dubbi sul fatto che quel bambino fosse parte del mio passato: stranamente ora mi sembrava che si fosse accorto di me, della mia presenza, perchè il suo sguardo si era fermato, insistente, stabile e sembrava volermi dire tante cose, più di quante un bambino della sua età potesse anche pensare. Le due donne, colpite dall'improvvisa attenzione del bambino verso l'immagine dello specchio, si voltarono verso di me ma... non videro nulla, perchè subito dopo si voltarono verso Giuseppe guardandolo in modo strano. Avrei voluto dire loro tutto, che avevo capito, che erano parte della mia storia e che io, in qualche modo, lo ero della loro. Volevo raccontare loro della mia vita, della mia epoca, volevo sapere tutto su di loro, su quella che era la prua della nave della mia famiglia. Chissà quante cose avrei saputo, chissà quale mondo avrei scoperto... e in un battito di ciglia mi ritrovai di nuovo nel solaio polveroso. Sospirai e guardai un'ultima volta, dispiaciuto, in quella barriera polverosa: per un istante ancora mi parve di intravedere un bambino che mi salutava. Poi nulla. Uscii dal solaio e chiusi la porta dietro di me.
7/4/2008 Estate, id est La Bella StagioneRomba il tuono all'orizzonte.
E' sera, il sole non c'è,
estate, la bella stagione
attesa a lungo
come una donna meravigliosa
dallo sposo all'altare.
Aria tiepida, brezza leggera,
pace dei sensi
e della mente.
Silenzio. Ogni tanto si sente
il rumore di un'auto, poi il vento
e di nuovo la quiete.
Ancora un rombo soffocato,
smorzato dalla distanza,
strangolato e rantolante.
La tempesta si avvicina lentamente,
ma nell'anima è già
un fragore incessante,
un boato, uno scroscio:
ora è la pace ad esser lontana,
è la pace strangolata
da un nodo alla gola.
Un tuono, poi lo scroscio,
questa volta da fuori.
E' arrivata.
Quando tu stavi con me
era tutto bella stagione,
e ancor non trovo la ragione
per cui ho scoperto che
l'estate è anche tempesta.
Perchè, perchè?
Che senso ha tutto questo?
Solo in balia degli elementi,
in balia del mondo.
Silenzio picchiettante, stilettate
rapide e cadenti.
Un BOATO, e l'eco scomposto
che raggiunge i quattro venti
per recarsi ai confini del mondo.
Voli con te il mio dolore,
la mia stilettata al cuore!
Voli, libero finalmente,
e non torni mai più. Mai più!
Voli, via con te e via da me.
E lo vedo, lo sento volare
lontano, sempre più lontano
come un palloncino nel cielo azzurro.
Lontano, come il rumore
lacerante dei tuoni.
Di nuovo la pace, di nuovo la quiete,
la temporanea soppressione
della nostalgia, del dolore...
e il ritorno, nel cuore, dell'estate, la bella stagione.
Massi 7/2/2008 NotturnaUffa, ancora dolori al piede. Basta, che balle! Domani ho una missione: farmi fotografare con Gebrselassie. Le motivazioni per cui domani andrò all'Arena sono:
1) divertirmi con i miei amici e compagni di squadra;
2) scattare la foto con Gebrselassie;
3) fuggire da questa demoralizzazione che mi sta assalendo;
4) assistere alle gare in programma.
Ci sarà Oscar Pistorius: in bocca al lupo per il suo tentativo di minimo olimpico! Ciao a tutti. 6/29/2008 Oggi...Oggi mi sento particolarmente ok! Nota positiva della giornata: in un botto solo ho aggiunto 35 nuovi elementi alla mia raccolta di banconote in fase di crescita esponenziale... che figata, in Piazza Cordusio la domenica c'è un mondo! Perù, Brasile, Argentina, Cina, Germania, Libano... finalmente ho trovato tutti i pezzi mancanti di tante mie serie di banconote. Ho comperato anche qualche monetina però: ora con le monete siamo a quota 230 circa, con la carta a 95 precisi. Nota così così: ieri ho fatto una corsa e sono scoppiato dopo 20 minuti a ritmo del riscaldamento pre-infortunio. Prevedibile, del resto, dunque non mi preoccupo, ha ragione ste, basta con la demoralizzazione. Nota negativa: grazie al mio fancazzismo ho deciso di rimandare anatomia a settembre. Le cose o si fanno bene o se no nulla! ...questa Ila lo so potevo risparmiarmela dopo il fantastico esame di micro... e va bè, che male c'è a captare qualche conversazione? il Signore stesso disse: "Chiedete, e vi sarà dato", io ho chiesto una domandina, e la risposta subito mi è stata data... hehe :P Va be, ma con anatomia non si scherza, un bravo medico deve sapere che la coclea non risiede nella cavità poplitea, che l'intestino è ben di più che digiuno e ileo e il perchè la donna non può essere mai affetta da tumore alla prostata. Io ho intenzione di diventare un bravo medico, dunque c'è da studiare durante le vacanze. Purtroppo. Uffaaaaaaaaaaaaaaa. Cmq una media di queste tre note dà un risultato sopra la media, cioè mi sento quasi alla glande... ops, grande. :P Ciao a tutti! Massi 6/21/2008 Help, I'm becoming fat!Eh si, dopo tanto tempo avevo scordato come ci si sente quando si è infortunati... niente di grave sembra (riesco ancora a camminare) ma ahimè vedo un po' lontana la data della ripresa degli allenamenti... con oggi è esattamente una settimana che sono fermo, vado al campo sportivo solo per fare braccia e forza per le gambe ma di corsa non se ne parla neanche lontanamente perchè c'è il rischio di protrarre ancora di più il periodo nero, il che sinceramente mi disgusta. Mi sono specchiato poco fa e ho notato che, con mia grande tristezza, i miei zigomi, sporgenti durante i periodi di massima forma, sono spariti: si, esteticamente forse è meglio, ma gli zigomi per me sono come un segno di salute fisica, un qualcosa di cui andare fiero... non so, sembra stupido, ma mi è capitato diverse volte di guardarmi e di riscontrare nel volto secco e asciutto segni di buona forma corporea e di salute, equilibrio organico insomma. Ora che sono stati riassorbiti, mi sento sempre più flaccido, pigro... non so, forse da una parte sono contento perchè mi sono fermato dopo le due gare a cui, per diversi motivi, tenevo di più (gli Italiani dei 3000 siepi e l'ora in pista), ma dall'altra ho una voglia di correre che mi sta ammazzando: non riesco più a concentrarmi, faccio altro al posto di studiare, penso a tutto meno che all'atletica per non estendere la mia flaccidità dal fisico all'umore... insomma, non mi sento più io: in quattro anni ho fatto in tempo a diventare una cosa (quasi) unica con il mio sport... molti tra i miei amici sono anche compagni di allenamento, circa metà delle mie soddisfazioni me le prendo su un manto di tartan, su un prato o su una strada asfaltata (l'altra metà per fortuna arriva dall'università, anche se ultimamente c'è il calo estivo) e passo al campo sportivo oltre 2 ore e mezza a giorno... che palle. Uffa. Comunque so gia che tra un mese massimo sarà tutto finito e sarò tornato ad allenarmi e i miei zigomi saranno ricomparsi, ma al momento ho il morale a terra. 5/27/2008 All saints"Black Coffee"
Night Swimming
Beach walking Always silent Never talking Then you call my name And I know inside I love you Sail away
I miss you more Until you see the shore There I will be waiting Anticipating Each moment is new
Freeze the moment Each moment is cool Freeze the moment I wouldnt wanna be
Anywhere else but... here I wouldnt wanna change Anything at all (Anything oh I..) I wouldnt wanna take
Everything out on... you Though I know I do (Although I know I do) Everytime I fall Day dreaming
Chain smoking Always laughin Always jokin I remain the same Did I tell you that I love you Brush your teeth
And pour a cup of black coffee out I love to watch you do that every day The little things that you do Each moment is new
Freeze the moment Each moment is cool Freeze the moment I wouldnt wanna be
Anywhere else but... here I wouldnt wanna change Anything at all (Anything oh I..) I wouldnt wanna take
Everything out on... you Though I know I do (Although I know I do) Everytime I fall Hmmmmmm
Hmmmmmm Each moment is cool Freeze the moment I wouldnt wanna be
Anywhere else but... here I wouldnt wanna change Anything at all (Anything oh I..) I wouldnt wanna take
Everything out on... you Though I know I do (Although I know I do) Everytime I fall (Everytime I fall) (Everytime I fall) I wouldnt wanna be
Anywhere else but... here (Anywhere but here) I wouldnt wanna change (I wouldnt wanna change) Anything at all (Anything oh I..) I wouldnt wanna take
Everything out on... you Though I know I do (Although I know I do) Everytime I fall Night swimming
Beach walking Always silent Never talking Then you call my name And I know inside I love you Sail away I miss you more Until you see the shore There I will be waiting Anticipating 5/18/2008 Una fantastica giornata di mmmmmmmerda!!Uffa, ma perchè esistono i giorni in cui va tutto in direzione opposta alle tue direttive? Che duemila palle... no, fa niente anche se ne ho solo due: tanto ormai si stanno rompendo. Oggi è una fantastica giornata piovosa di mmerda, ieri ho preso tutta l'acqua perchè anche ieri era tanto per cambiare una fantastica giornata piovosa... qualcuno mi dirà che io e i miei compagni di squadra ce la siamo cercata, e ci sta, per carità: a correre abbiamo scelto di andare noi, e ha piovuto esattamente nei 20 minuti in cui si sono svolti i 1500 metri. Che sfiga. Oltretutto gara di mmerda, esattamente come la fantastica giornata di ieri e come quella di oggi. Tentativo di fare un bel salto cronometrico gettato nel cesso per l'ennesima volta, con l'aggiunta della pioggia... bastava giocarsela meglio, ma le gambe non giravano. Vaffanculo. Inoltre ieri sera ho partecipato ad un fantastico gran galà al teatro cittadino, ma va bè quello tutto sommato è stato interessante, anche se avrei fatto meglio a stare a casa... non riesco a studiare, la testa mi scoppia dopo 10 pagine (dell'anatomia di mmerda, e anche qui si potrebbe obbiettare, e non a torto, dicendo che me la sono scelta io) e non c'è giorno in cui riesco ad andare a letto contento per aver concluso qualcosa (non necessariamente nello studio). Uffaaaaaaa. Vi auguro una buona giornata. A tutti, e senza pioggia si spera. Ciao :+| 5/7/2008 Tutto è relativo...Immaginiamo di stare su di un treno che viaggia poco più lentamente della luce, diciamo 250000 km/s.
Supponiamo di lanciare in avanti un oggetto alla velocità di 100000km/s rispetto al treno. Le velocità si sommano, quindi, l'osservatore alla stazione dovrebbe vedere avvicinarsi l'oggetto alla velocità di
250000+100000=350000 km/s Che è più grande della velocità della luce. Giusto? E invece no!
Sperimentalmente si osserva che le velocità NON si sommano! L'oggetto si avvicina alla stazione ad una velocità più piccola dei 300000 km/s che è la velocità della luce! E non importa se provo a gettare più velocemente l'oggetto dal treno: raggiungerà una velocità maggiore di quella di prima ma sempre inferiore alla velocità della luce. Per lo stesso motivo, per esempio, la luce che proviene da una stella che si sta avvicinando alla terra NON va più veloce di quella che proviene da una stella che si sta allontanando.
La luce va sempre alla stessa velocità, e le velocità NON si sommano. Da qui, tra l'altro, viene fuori che lo spazio e il tempo dipendono ENTRAMBI dall'osservatore.
Alle nostre velocità queste cose strane non accadono, quindi non riusciamo a crederci veramente, ma siamo costretti ad ammettere che è così, proprio perchè abbiamo tantissime osservazioni che ce lo dicono. E in più abbiamo delle formule "complicate" (di Einstein e Lorentz) che ci permettono di prevedere esattamente quello che accade.
Possiamo poi provare a spiegarlo in altri termini, mettendoci nel sistema di riferimento della stazione (d'altra parte la parola relatività sta ad indicare che molte grandezze sono relative al sistema di riferimento, anche se i fenomeni fisici sono gli stessi).
Se il treno viaggia rispetto alla stazione a grande velocità, per farlo andare più veloce bisogna fornirgli energia. Ma più va veloce, maggiore è l'energia che bisogna fornirgli. Dalle stesse formule di Einstein-Lorentz di prima, si vede che per mandare un qualunque oggetto di MASSA NON NULLA alla velocità della luce si ha bisogno di ENERGIA che tende ad INFINITO, quindi non ci si riuscirà mai.
Aggiunta:
Fai attenzione che la massa dell'oggetto "aumenta" solo se la guardi dal sistema di riferimento della stazione! Se si misura la massa dell'oggetto che si sta per lanciare nel sistema di riferimento del treno, questa è assolutamente costante. Non importa se il treno sta andando a 200km/s o a 250000km/s, rispetto alla stazione. La massa dipende dalla velocità RISPETTO ad un sistema di riferimento, non dalla velocità assoluta (che non esiste, altrimenti non si chiamerebbe teoria della relatività). In relatività bisogna SEMPRE ricordarsi da quale sistema di riferimento si osserva il fenomeno che si sta descrivendo. Questo è un punto assolutamente importante, se ci si dimentica di questo si compiono errori. 5/1/2008 Cinq Casinott 2009Basta, mi sono stufato della 7 km: l'anno prossimo correrò la 13 al 100% sperando di piazzarmi bene...
Anche se oggi ho corso la 7, è stato bello avere in mano per qualche km le briglie della corsa. Mi sento un leone.
Roar!!!
Grazie a Silvia a Francy e a tutti per il pomeriggio di oggi. Ciao! 4/24/2008 Sondaggio: perchè corri con la musica?Avete mai provato a correre con la musica?
Se si, avete riscontrato benefici dall'utilizzo della musica come strumento motivante/de-faticante?
Le risposte verranno inviate al blog http://scienzemotoriesaronno.blogspot.com 4/21/2008 Rabbia agonisticaChe rabbia strana! Una sensazione poco definibile di stato colleroso di cui non ci sono manifestazioni esteriori: in parole povere, sono incazzato parecchio ma non sento il bisogno di sfogarmi. Il motivo è la gara di sabato scorso: 1500 metri, la gara che sto preparando da tutto l'inverno. Non è andata male, anzi, per qualche centesimo ho corso la mia gara più veloce sulla distanza... solo qualche piccolo difettuccio: sono partito per ultimo dopo una clamorosa falsa partenza (colpa mia), ho preso solo un centinaio di gomitate e ruzzoni, ho mollato completamente dopo i mille metri, la mia gara è finita lì. Motivo: paura di attaccare i compagni di gara che mi hanno sempre battuto. E' come se una gerarchia mentale mi si fosse stampata automaticamente in testa: "quello non lo devi passare". Sabato addirittura ho avuto paura di stare nel gruppo di questi signori, non solo di attaccarli. Comunque una buona gara. Un mio amico e compagno di gara mi ha detto giustamente "cosa volere di più?"...
giusto, lascia tempo al tempo Massi, ti sei allenato bene ma deve ancora uscire il lavoro svolto. Cosa volere di più...
bella corsa, buon passaggio ai 1000 metri. Cosa voglio di più ancora? Sette secondi e cinquantaquattro centesimi, e arrivare davanti a chi oggi mi batte. Sembra poco e in effetti lo è: il buon livello non è lontano, finalmente lo vedo da vicino quando sono a due passi dal traguardo, ma mi manca la decisione di superare, la convinzione mentale, le gambe ci sono e ci stanno, la mente no e si rifiuta categoricamente: ecco perchè sono davvero arrabbiato. Possibile che in quattro anni ho corso da "vincente convinto" solo una gara, svolta quando non mi allenavo ancora al campo? La prossima volta sarà diverso, cercherò fino alla fine di tirar fuori tutto quello che c'è. Non voglio più arrivare al traguardo pronto a correre un'altra gara... basta!
4/15/2008 Perchè?Perchè succede che vedi una persona per caso un giorno e da quel giorno pensi a lei ogni istante? Certe cose non hanno senso... per una mente razionale. Devo conoscerti, mezzofondista della Italgest: spero di riuscire a parlarti alla prima occasione, non importa quel che dico, non importa quel che penso: devo conoscerti, il tuo sguardo mi ha steso. 4/12/2008 L'avevo detto...Besana Brianza 12 aprile 2008, un limite infranto:
1'59"88
Grandissimi a tutti quanti! Grazie Ans! 4/11/2008 Qui lo dico e lo sottolineoBesana Brianza 12 aprile 2008, un limite da infrangere:
2'00"00
O almeno ci proverò... Claude se non fai 1'56" ti picchio! 3/27/2008 Esame di ImmunoDomani ho un parziale di Immuno e non so davvero
un emerito C...O!
W la vita ragaa! 3/23/2008 Pasqua vegetariana? Tientela tu, grazie.
In giro per la città sono comparsi, assieme ai manifesti elettorali, tanti cartelloni che invitano la gente, attraverso un'immagine shoccante, a togliere l'agnello dal menu pasquale ("A MORTE! questi agnelli verranno sacrificati e scuoiati per il tuo pranzo!")... assieme a ciò, mi è giunta per mail anche questa immagine che metto sopra. Vegetariani (mi rivolgo ai fanatici, non ai moderati e sopratutto ai coerenti), svegliatevi! Quante volte all'anno mangiamo la carne? Dobbiamo eliminare solo l'agnello a Pasqua e possiamo tranquillamente mangiarci il manzo e il salame tutto l'anno? Inoltre l'insalatina, l'erbetta, le carotine e le ciliegine non sono viventi anche loro, anche se (ammesso che sia vero) non soffrono? Non mi sembra così barbaro consumare carne, mi fanno venire una rabbia invece tutte le fisime che ci sono in giro oggi: questa stessa immagine riflette davvero il senso Cristiano della Pasqua (come il riferimento esplicito vuole sottolineare)? Ritengo giusto piuttosto, personalmente, limitare gli sprechi inutili, con pranzoni e feste in pompa magna, mangiando qualcosa di speciale ma non troppo ricercato per rispetto nei confronti di chi non ha nulla... altro che bistecchine vegetariane, latte di soia e tutte queste cose che, per i vegetariani della categoria "snob" (rispetto invece quelli convinti seriamente anche se non condivido), rappresentano solo uno stupido vanto pubblico oltrechè uno spreco di risorse monetarie (queste cose costano assai di più della roba "normale") e, me lo si permetta, una presa in giro nei confronti di chi, se potesse, divorerebbe in un minuto un piatto di coniglio e polenta. A voi il commento. Buona Pasqua a tutti, e buon pranzo (di qualunque tipo sia). 3/22/2008 Questa giungla... sta cominciando a piacermi...Dopo avermi devastato per quattro abbondanti e interminabili mesi, dopo avermi lasciato senza buona parte delle energie psichiche e senza l'iniziale voglia di impegnarmi a fondo, dopo, si può dire, avermi distrutto, ora finalmente questa giungla mi sta piacendo. E' probabile che abbandonare (fortunatamente per superamento!) la preparazione di esami poco "medici" per dedicarsi ad altri invece più vicini al mondo della malattia sia stato il fattore che ha acceso in me questa improvvisa voglia di studiare. Vorrei dare il meglio in questo parziale, ripassando bene in questi giorni, per dire di aver fatto le cose fatte bene e di avercela messa (quasi) tutta. E poi c'è ancora anatomia, l'ultimo vero scoglio per me, dal momento che i prossimi due scogli o mi piacciono di per se perchè mastico bene l'argomento e non ho che pochi problemi oppure sono già più clinici (e quindi mi piacciono), fisiologia nel primo caso e patologia nel secondo. Inoltre mi è venuta voglia di informarmi per l'Erasmus: mi piacerebbe vivere l'esperienza, e magari proprio dopo aver dato fisiologia (cioè tra circa un anno)... sei mesi di permanenza... sei mesi non sono nè molti nè pochi (un anno non se ne parla), ma la cosa presenta tanti inconvenienti e punti da chiarire con chi è preposto alla sua organizzazione: crediti universitari, ammontare della borsa (che si mormora sia di soli 150 euro mensili, il che presuppone che bisogna metterseli via prima), lingua... eh si, mi piacerebbe andare in Germania, per provare a viverci un po' se un domani (cosa molto da valutare ma non troppo improbabile) deciderò di andare proprio là a specializzarmi 4 anni. Per l'Erasmus Colonia era l'idea iniziale, poi il fatto che non sia compresa in elenco mi ha fatto pensare a Monaco: sono stato in entrambe le città, e mi sono piaciute da matti. Chiederò! Intanto forse ho trovato cosa fare durante l'estate, grazie a un mio amico che (per ora nulla di certo) mi fa da tramite per un lavoretto alla Decathlon di Rescaldina. Spero vada in porto, perchè
Non so, ma tutto questo è così eccitante. Poi magari va tutto a monte. D'oh! Byebye 3/21/2008 Esperimento tentato... si ritorna!Ho provato a cambiare blog: cercavo più facilità e comodità per scrivere i miei post, non ho trovato nulla, dunque si ritorna qui. Quantomeno è più facile per chi legge lasciare il proprio commento. Ciao a tutti! 11/25/2007 Una bella immagineSo che dovrei staccare e studiare, ma francamente stasera non ne ho proprio voglia... ho in mente una bella immagine che vorrei condividere con tutti voi, e per essere sicuro di non dimenticarla meglio mettere tutto qua, subito, con ogni sfumatura possibile. Oggi pomeriggio, non avendo voglia di studiare (alla faccia di quelli che mi considerano un secchione), sono andato al campo sportivo verso le cinque. Ero da solo, essendo domenica, perciò ho lasciato socchiusa la porta d'ingresso della struttura (non si sa mai) e sono andato a scaldarmi. Qualche breve esercizio, un po' di allungamento e poi le ripetute in pista lasciatemi dal mio allenatore... una dopo l'altra, e dopo l'altra ancora un'altra... intanto il sole lentamente tramontava e io facevo sempre più fatica a leggere i numerini sul display del mio cronometro... per fortuna il poco di luce rimasta mi bastava a vedere dove mettevo i piedi! Terminato il lavoro, mi stavo portando verso la partenza, dove avevo lasciato sacca e cambio, ed ecco che ad un tratto mi accorgo che sopra di me c'è... il cielo. Non è banale questa cosa: un bel cielo blu scurissimo, con qualche nuvola sparsa qua e là che risaltava con il suo grigio particolarmente sfumato... nuvola grigia? E la luce da dove arrivava? Mi sono voltato a cercare la fonte di luce e, ad un tratto, ho visto una luna stupenda. Enorme, come quelle che si vedono all'orizzonte... che scemo, era all'orizzonte, e lentamente si stava alzando... luminosa, gialla, se ne distinguevano chiaramente tutti i mari e i crateri... era fantastica, e la sua luce così forte che sulla pista dove poco prima faticavo a vedere a ogni passo si stagliava ora un'ombra lunghissima, la mia, dai contorni nettissimi. Rialzando lo sguardo verso il cielo mi si è presentata una vista ancora più meravigliosa: una stella. Già, so che non si finisce mai di stupirsi per un nulla... nonostante stessi pensando agli effetti allucinogeni dei gas di scarico della vita cittadina, ho deciso di aspettare cinque minuti per tornare a casa: mi sono sdraiato sulla pista e ho focalizzato la mia concentrazione su quella stella, attendendo che la mia pupilla si abituasse... ed ecco che allora è successa una cosa bellissima: una dopo l'altra, attorno alla stellina che stavo fissando, sono spuntate tante altre piccole stelle, e fissando quelle ne sono comparse tante altre ancora, e ancora e ancora finchè non avevo riempito tutto il cielo. Bene, ora la cosa difficile era trovare la stella iniziale, che avevo perso di vista ed era sparita. Non l'ho più ritrovata, nonostante avessi passato più di mezz'ora ancora sdraiato sul tartan. Pensavo a una cosa: tante volte poniamo la nostra attenzione su certe cose in maniera così intensa che non ci accorgiamo che magari poco a fianco ci sono cose ancora più belle, più attraenti, più nascoste e quindi tutte da scoprire, proprio come le stelle che sono apparse come all'improvviso stasera. Dedica particolare alla mia amica Marika B. |
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